Circolare

C2. Sicurezza e prestazioni attese 


Nel Cap.2 delle NTC sono illustrati i principi fondamentali alla base delle disposizioni applicative trattate nei capitoli successivi.
L’impostazione scientifica e le modalità della trattazione sono state rese il più possibile coerenti con il formato degli Eurocodici, ai quali è possibile fare riferimento per gli eventuali approfondimenti necessari.

Le norme precisano che la sicurezza e le prestazioni di una struttura o di una parte di essa devono essere valutate in relazione all’insieme degli stati limite che verosimilmente si possono verificare durante la vita normale. Prescrivono inoltre che debba essere assicurata una robustezza nei confronti di azioni eccezionali.

 

C2.6.1 Stati limite ultimi 


Le NTC fanno riferimento a tre principali stati limite ultimi:
 
    - Lo stato limite di equilibrio, EQU, considera la struttura, il terreno o l’insieme terreno-struttura come corpi rigidi. Questo stato limite è da prendersi a riferimento, ad esempio, per le verifiche del ribaltamento dei muri di sostegno.
 
    - Lo stato limite di resistenza della struttura, STR, che riguarda anche gli elementi di fondazione e di sostegno del terreno, è da prendersi a riferimento per tutti i dimensionamenti strutturali. Nei casi in cui le azioni sulle strutture siano esercitate dal terreno, si deve far riferimento ai valori caratteristici dei parametri geotecnici.
 
    - Lo  stato  limite  di  resistenza  del  terreno,  GEO,  deve  essere  preso  a  riferimento  per  il dimensionamento geotecnico delle opere di fondazione e di sostegno e, più in generale, delle strutture che interagiscono  direttamente con il terreno, oltre che per le verifiche di stabilità globale dell’insieme terreno-struttura.
 
Nel Cap. 6 delle NTC (Progettazione geotecnica), sono anche considerati gli stati limite ultimi di tipo  idraulico,  che  riguardano  la  perdita  d’equilibrio  della  struttura  o  del  terreno  dovuta  alla
sottospinta dell’acqua (UPL) o l’erosione e il sifonamento del terreno dovuto ai gradienti idraulici (HYD).

Come precisato nel § 2.6.1 delle NTC, nelle verifiche STR e GEO possono essere adottati, in alternativa, due diversi Approcci progettuali.
Nell’Approccio progettuale 1 si considerano due diverse combinazioni di gruppi di coefficienti di sicurezza parziali, riguardanti le azioni, la resistenza dei materiali e la resistenza complessiva del sistema. Nella Combinazione 1 si fa riferimento ai coefficienti parziali del gruppo A1 della Tabella 2.6.I delle NTC e ai coefficienti parziali dei materiali e delle resistenze di natura geotecnica indicati nel citato Cap. 6. Nella Combinazione 2 si fa riferimento ai coefficienti parziali del gruppo A2 della Tabella 2.6.I delle NTC e ai coefficienti parziali dei materiali e delle resistenze di natura geotecnica indicati nel citato Cap. 6 per tale Combinazione.

La  Combinazione  1  è  generalmente  condizionante  il  dimensionamento  strutturale,  mentre  la Combinazione 2 è generalmente condizionante il dimensionamento geotecnico.

Nell’Approccio progettuale 2 si considera un’unica combinazione di gruppi di coefficienti parziali e, per le azioni, si  fa riferimento ai coefficienti del gruppo A1. Per i materiali e le resistenze di natura geotecnica, si deve fare riferimento ai coefficienti parziali indicati allo scopo nel Cap. 6.

Ai fini della verifica di dispositivi antisollevamento o dispositivi di sollevamento degli apparecchi d’appoggio nel caso di travi continue , si può considerare lo stato limite di equilibrio come corpo rigido EQU.

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