Regolamento

Art. 11. Disposizioni preliminari per la programmazione dei lavori

(art. 11, d.P.R. n. 554/1999)


1. Le amministrazioni aggiudicatrici elaborano uno studio per individuare il quadro dei bisogni e delle esigenze, al fine di identificare gli interventi necessari al loro soddisfacimento.


2. Le amministrazioni aggiudicatrici hanno facoltà di avvalersi degli studi di fattibilità presentati da soggetti pubblici e privati nella fase di programmazione ai sensi dell’articolo 153, comma 19, del codice, ai fini dello sviluppo degli elaborati del programma triennale e dell’elenco annuale; ove i soggetti pubblici o privati abbiano corredato le proprie proposte da uno studio di fattibilità redatto secondo le previsioni dell’articolo 128, comma 2, del codice o di un progetto preliminare, le amministrazioni aggiudicatrici hanno facoltà di inserire gli stessi, rispettivamente, nel programma triennale o nell’elenco annuale.

 

3. Sulla base dello studio di cui al comma 1 le amministrazioni aggiudicatrici provvedono alla redazione di studi di fattibilità necessari per lʹelaborazione del programma di cui allʹarticolo 128 del codice.

 

Art. 12 Accantonamento per transazioni e accordi bonari

(art. 12, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. É obbligatoriamente inserito in ciascun programma di interventi un accantonamento modulabile annualmente pari ad almeno il tre per cento delle spese previste per lʹattuazione degli interventi compresi nel programma, destinato alla eventuale copertura di oneri derivanti dallʹapplicazione degli articoli 239 e 240 del codice, nonché ad eventuali incentivi per lʹaccelerazione dei lavori.

 

2. I ribassi dʹasta e le economie comunque realizzate nella esecuzione del programma possono essere destinate, su proposta del responsabile del procedimento, ad integrare lʹaccantonamento di cui al comma 1.

 

3. Le somme restano iscritte nellʹaccantonamento fino alla ultimazione dei lavori.

 

Art. 13. Programma triennale ed elenchi annuali

(art. 13 e 14, d.P.R. n. 554/1999)


1. In conformità dello schema-tipo definito con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e sulla base  degli  studi  di   cui  all’articolo  11,  commi  1  e  3,  ogni  anno  viene  redatto,  aggiornando  quello precedentemente  approvato,  un  programma  dei  lavori  pubblici  da  eseguire  nel  successivo  triennio.  Tale programma è deliberato dalle amministrazioni aggiudicatrici diverse dallo Stato contestualmente al bilancio di previsione e al bilancio pluriennale, ed è ad essi allegato assieme all'elenco dei lavori da avviare nell'anno.


2. Il programma indica, per tipologia e in relazione alle specifiche categorie degli interventi, le loro finalità, i risultati attesi, le  priorità, le localizzazioni, le problematiche di ordine ambientale, paesistico ed urbanistico- territoriale, le relazioni con piani di assetto territoriale o di settore, le risorse disponibili, la stima dei costi e dei tempi di attuazione. Le priorità del programma  privilegiano valutazioni di pubblica utilità rispetto ad altri elementi in conformità di quanto disposto dal codice.


3. Lo schema di programma e di aggiornamento sono redatti, entro il 30 settembre di ogni anno ed adottati dall’organo competente entro il 15 ottobre di ogni anno. La proposta di aggiornamento è fatta anche in ordine alle esigenze prospettate dai  responsabili del procedimento dei singoli interventi. Le Amministrazioni dello Stato procedono all’aggiornamento definitivo del  programma entro novanta giorni dall’approvazione della legge di bilancio da parte del Parlamento.

 

4. Sulla base dell'aggiornamento di cui al comma 3 è redatto, entro la stessa data, l'elenco dei lavori da avviare nell'anno  successivo,  con  l’indicazione  del  codice  unico  di  progetto,  previamente  richiesto  dai  soggetti competenti per ciascun lavoro.

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